20 ott 2016

Alhambra, là dove l’acqua racconta le storie



Si dice che le mura dell'Alhambra dovessero riflettere un ideale atteggiamento umano: essere modesti e umili dall'esterno, invece all'interno ricchi e meravigliosi. 


Due volti dell'Alhambra



E in effetti, Alhambra vista dall'esterno sembra una fredda, anche se illuminata dal sole rovente, fortezza che domina Granada. Ma non appena attraversiamo il cancello d'ingresso, allo stesso tempo, siamo avvolti dal piacevole calore della giornata e da una bella aria fresca di un verde abbondante dei giardini del Generalife. La prospettiva da cui guardiamo è di grande importanza: le mura, che ancora alcuni minuti prima ci parevano fredde e severi, ora si sono trasformate in una terrazza verde e soleggiata dalla quale si estende un bellissimo panorama su Granada e i tetti della città sembrano diffondersi fino all'orizzonte. I petali morbidi dei fiori ci sfiorano delicatamente un braccio, come se ci agganciassero e dicessero: "Ehi, guarda laggiù."Ed infatti verso il basso si può vedere i resti dei campi coltivati che secoli fa si trovavano ai piedi dei giardinie e della fortezza. 

All'ingresso del palazzo il benvenuto ci danno due gatti magrissimi, che, come vede, stanno proprio bene all'ombra di vecchi edifici. Alhambra è un'opera dei suoni, dove ogni angolo risuona a modo suo, diversamente dall'altro. Nei giardini ci accompagnava il canto degli uccelli, nei cortili tranquilli invece solo il rumore d'acqua, delle conversazioni dei turisti e le grida delle guide turistiche. Nonostante quell'atmosfera rumorosa, le mura di Alhambra ed i suoi giardini favolosi, favoriscono un attimo di una beata riflessione, e quando di nascosto tocco leggermente le antiche pareti, quasi sento un'aria fredda dei secoli passati e mi sento come se fossi meravigliosamente tornata indietro nel tempo al momento in cui il cortile in cui ci eravamo fermati, era completamente tranquillo e vuoto. Ci sono dei posti al mondo dove l'anima delle epoche passate è percepibile ad ogni nostro passo, e l'Alhambra è uno di quei posti. La voce del guida nelle cuffie come se si allontanasse, le decoraioni delle pareti assumono un colore più forte, l'aria diventa più chiara ed i raggi del sole che entrano e risplendono nelle sale buie, sembrano brillare più fortemente.

Uno dei cortili meravigliosi dell'Alhambra

Più saliamo in alto, il panorama diventa sempre più bello 


Perla architettonica da favola 


Sopra le nostre teste pendono ondeggiando i melograni, un simbolo orgoglioso della città, un frutto reale con la corona. Tutte le porte attraverso le quali passiamo, tutte le finestre attraverso le quali ci affacciamo, ad alla fine ogni arco ha la forma di un buco della serratura splendidamente decorato. Passando alle prossime sale, mi lascio in modo da dare l'impressione di scoprire nuove, splendide e colorate mondi, per cui l'ultimo grido arabi quando hanno lasciato Granada. 

Le parti inferiori delle pareti sono decorate con piastrelle colorate, che si diramano, trasformando in ricchi ornamenti, i quali si estendono spesso fino al soffitto, circondando le colonne.Lì, fino a dove arriva la mano umana, i colori degli elementi decorativi delle pareti sono del tutto sbiaditi, invece al livello dei nostri occhi si notano dei bellissimi rilievi e le epigrafi che si estendono, come un lungo tappeto su tutta la lunghezza delle pareti. Il Cortile dei Mirti, dove secoli fa i raggi del sole dovevano accecare i visitatori e gli arrivati, acceca ancora. Mentre stiamo ad un estremo del cortile, non riusciamo a vedere le persone che si trovano in una sala buia sull'altro lato di esso. E tutto quello è diviso a metà con il verde e con l'acqua ruggente, che scivola come un serpente tra i nostri piedi, sotto forma di quattro ruscelli che si incontrano nella fontana nel Cortile dei Leoni. L'acqua che resta in un continuo movimento, arriva all'Alhambra dalle dolline della Sierra Nevada e, inseguendo i nostri passi, ci accompagna durante tutta la nostra visita nei palazzi. L'acqua scroscia in ogni sala, raccontando a modo suo la storia dell'edificio, la quale osserva fin dal momento in ci venne posta la prima pietra. 

I muri dell'Alhambra sono una vera opera d'arte


L'Alhambra viene visitata con la testa in sù



Informazioni pratiche e curiosità:

- Alhambra, costruita nel XIII secolo, veniva ampliata fino al XIV secolo, fu l'ultima fortezza araba in Spagna.Alla fine fu conquistata dagli spagnoli nel 1492. Dagli anni '80 del XX secolo fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO,

- La fontana nel Cortile dei Leoni ha 12 angoli, anche i leoni di pietra che la sorvegliano sono 12: e così corrispondono a 12 mesi dell'anno ed a 12 segni zodiacali. All'Alhambra nessun simbolo è casuale.

- Alhambra può essere visitata:

a. individualmente o con la guida. Se non conoscete ancora la storia dell'edificio e volete conoscere delle varie curiosità, vi consiglio di scegliere una visita guidata. 

b. di giorno o di notte. La visita notturna inizia alle 20 (dal 15 ottobre al 14 marzo) o alle 22 (dal 15 marzo al 14 ottobre) a seconda delle stagioni ed è una buona opzione per le persone che hanno già avuto la possibilità di vedere l'Alhambra durante il giorno.Visita notturna del palazzo Nasrid costa 8 euro, mentre dei giardini 5 euro. 

c. i tour giornalieri si svolgono (giardini + palazzi) dalle 8.30 alle 14 e dalle 14 alle 18 (o alle 20.00 dal 15 marzo al 14 ottobre). Un biglietto normale costa 14 euro, i giovani da 12 a 15 anni pagano 8 euro, mentre l'ingresso è gratuito per i bambini di età inferiore ai 12 anni.

d. la visita dei giardini (ingresso 7 euro)

Per evitare di fare una lunghissima fila alla cassa o una situazione in cui tutti i biglietti per quel giorno verranno venduti, vale la pena acquistarli via Internet oppure, se abbiamo tale opportunità, alla cassa per il giorno successivo

Qui troverete i maggiori informazioni sugli orari e sulle visite: 
+ Orari di apertura: https://www.alhambradegranada.org/en/info/openingtimes.asp
+ Biglietti: https://www.alhambradegranada.org/en/info/ticketsale.asp 


Un'acqua onnipresente

Il cocomero al Cortile dei Leoni 

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