29 nov 2016

Arezzo: la memoria di pietre e persone

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La vista che mi ha affascinato in primo luogo ad Arezzo è stata quella che si estendeva dalla terrazza del parco della Fortezza Medicea. Dei pallidi campi verdi, ulivi e, viste in lontananza, case bianche con i tetti di color ruggine coperti erano ancora da una nebbia assonnata, densa come lo zucchero filato, che piano piano scendeva, cedendo ai raggi luminosi del sole. Stavamo così in quattro: lei e lui, gente del posto e noi straniere, visitatrici, tutti però ugualmente ipnotizzati, anche se solo due di noi ammiravano questa vista per la prima volta. 


Storia nascosta nella nebbia


Nonostante la luce incandescente del sole, la città sembrava ancora essere coperta da una nebbia lattiginosa, invernale, che ha chiarito i colori delle facciate delle case. L'aria si è diradata, portando verso noi le grida lontane di camerieri che portavano i tavoli in piazza, il rumore di un motore acceso di un automobile e lo sbattere delle persiane appena aperte. Arezzo, appena risvegliata, ci ha accolti con dei sorrisi dei bottegai, con un riflesso del nostro volto visto negli occhiali da sole degli altri passanti e con una piena estate di color miele sulle cartoline esposte fuori i negozi. 

Nella Piazza Grande pendente, da secoli sta, un po' inclinato come la piazza stessa, un pozzo di pietra, oggi un luogo d'incontro e lo sfondo delle foto. I palazzi di altezze diverse che circondano la piazza, sono stati costruiti in stili diversi ed ognuno di essi racconta una storia diversa delle vecchie famiglie di mercanti, degli alloggi in affitto, delle piccole botteghe al piano terra e dei negozi. Gli edifici robusti sembrano affondare in un morbido lastrico, ormai calpestato da centinaia di migliaia di piedi, molto scivoloso in quel periodo. Le stradine del centro storico di Arezzo, un po' come i ponti veneziani, salgono e scendono, e passeggiando lungo di esse si scopre non solo quello che si trova dietro un angolo, ma anche dietro una salita. 


Piazza Grande di Arezzo



La memoria di pietre e persone


Quando giriamo in corso Italia, nella nostra direzione si affaccia la torre della chiesa di Santa Maria della Pieve, e poco dopo vediamo la sua massiccia facciata con le bellissime colonnine. Di fronte al tempio, una piccola fontana di pietra, che fa parte della facciata di un palazzo che attualmente ospita una caffetteria moderna, diventa immediatamente un simbolo del passare del tempo. Sul tempo e sulle epoche passate ci parlano anche le pareti fessurate di palazzi colorati ed i nasi rovinati dei santi sulle facciate delle chiese. E gli italiani vogliono ricordare, organizzando due volte all'anno la Giostra del Saracino, ovvero un torneo medievale. Allora, gli abitanti di Arezzo che partecipano alla ricostruzione del torneo, indossano i costumi d'epoca, la Piazza Grande si affolla fino a traboccare, e lo spirito dell'antica Arezzo è estremamente visibile e provabile, stimolando l'immaginazione sia della gente locale sia dei visitatori.

Visitare le città toscane significa passeggiare con le teste sollevate, e con gli occhi socchiusi; è il rumore dello sbattere delle tazze di caffè e dal fruscio delle cartine dei cioccolatini; è il suono delle campane e lo strascichio di scarpe; è la quintessenza di una vita piena di sole, che, dopo tutto ... è bella. 



Le stradine di Arezzo

Le colonnine sulla facciata della chiesa Santa Maria della Pieve

Informazioni pratiche e curiosità: 

- Arezzo è una città situata nella Toscana, a circa 80 km da Firenze, 

- Piazza Grande di Arezzo è una delle piazze più fotografate della Toscana, visto che proprio lì è stato girato il film "La vita è bella" e la famosa scena in cui Roberto Benigni, andando in bici, grida: "Buongiorno principessa!", 

- ogni primo fine settimana del mese, in Piazza Grande si svolge la Fiera Antiquaria, alla quale partecipano gli espositori provenienti da tutta Italia, 

- vale la pena iniziate la visita ad Arezzo dal parco della Fortezza Medicea, dove si può ammirare un bel panorama, e poi esplorare la stessa Fortezza (restaurata, aperta nuovamente ai turisti nel mese di giugno 2016), costruita nel VI secolo per ordine di Cosimo I de 'Medici. La fortezza è aperta tutti i giorni (tranne il lunedì!) dalle ore 10:00 alle 18:00 (martedì e giovedì fino alle 14:00), 

- un altro luogo degno di nota ad Arezzo è anche la Casa Vasari, che si trova in Via XX Settembre 55.L'edificio era una volta la casa della famiglia di Giorgio Vasari, pittore italiano, architetto e storico d'arte. Vasari è anche l'autore del primo libro che descrive la vita dei più grandi pittori italiani, scultori e architetti. Nella sua opera ( "Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti"), Vasari descrive la storia dell'arte italiana da Cimabue al Rinascimento e Michelangelo (la cui morte, secondo Vasari, ha segnato la fine di un momento importante nella storia dell'arte).Questo lavoro è così interessante, perché oltre a singole opere, l'autore entra in particolari delle vite degli artisti e delle loro relazioni con i loro meastri, i cui insegnamenti hanno portato gli artisti alla gloria. All'inizio del XX secolo, la Casa Vasari è stata trasformata in un museo. Il biglietto d'ingresso costa 4 euro (ridotto 2 €)

- menzionata prima la Giostra del Saracino viene organizzata l'ultimo sabato del mese di giugno (spettacolo notturno), e la prima domenica di settembre (edizione diurna). 

Oltre ad Arezzo (di più su questa splendida città avevo già scritto qui), in Toscana sono nascoste molte altre perle, che a volte si trovano lontano dalle strade principali. Se desiderate conoscere un volto non banale della Toscana, assaporare i piatti tipici ed il vino, ammirare i paesaggi, l'architettura e una favolosa costa del Mar Ligure - non aspettate :) Magari è arrivato il momento giusto di pianificare il Vostro viaggio? 

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