16 mag 2017

Granada è musica


Il melograno: un frutto con la corona regale, simbolo di fertilità, che ci guarda inserito nell'architettura urbana e dondola divertentemente sui rami forti nei giardini di Alhambra. Il melograno è diventato non solo un simbolo, ma probabilmente anche l'ispirazione per il nome della città: Granada, il cui fascino regale, infatti, è impossibile non notarlo.


Città-musica, città-fiume


Il calore e la gente scorrono nelle strade, si addensano nei passaggi stretti, si sbandano nelle piazze. I ventagli colorati, dipinti a mano ci attirano esposti nelle vetrine. I ristoranti invece offrono ai propri ospiti delle fresche brezze di una nebbiolina leggera d'acqua, dietro la quale per pochi secondi, scompare tutto il mondo e la vita si ferma per poi, un attimo dopo, ripartire e fluire di nuovo.

I ventagli colorati

Sotto uno strato rumoroso del presente è possibile trovare una vera ricchezza della città, che si scopre lentamente a coloro che senza fretta si lasceranno guidare dal suo ritmo. Dal suo ritmo? Sì, perché Granada è musica; è una ballerina di flamenco che balla per strada e un musicista che l'accompagna, è la melodia della giostra messa in movimento dai muscoli di chi la fa girare, Granada è il fruscio dei ventagli ed il mormorio della folla. In un momento si va indietro nel tempo, passando attraverso uno stretto passaggio a forma di buco della serratura. Le lingue si mescolano, così come i colori degli scialli che sventolano come delle bandiere. Una stradina stretta subito si affollata, quasi intimamente, qualcuno stringe fortemente tra le proprie braccia lo zaino, come se portasse in esso tutto il suo mondo. Pochi istanti dopo, l'atmosfera si dirada e la corrente urbana ci getta alla piazza illuminata dal sole, dalla quale solamente due passi ci separano dalla cattedrale, davanti a cui solleviamo la testa. 

Ogni città, come un fiumeha un suo ritmo e le correnti che fanno scorrere la gente in diverse parti. Lasciatevi portare da esse, attraverso la Plaza de la Trinidad verso la cattedrale maestosa, date un'occhiata in calle Ermita che vi porterà direttamente tra le braccia della piazza Bib-Rambla. Lasciatevi perdere per poi ritrovarvi all’ombreggiato pendio de Gomeréz che vi porterà verso Alhambra, ed in seguito scoprite da soli, a modo vostro, il quartiere El Albacìn.
Granada è musica a cui suono ognuno dovrebbe ballare... a modo suo :)

La facciata della cattedrale, fonte

La Piazza Bib-Rambla

Una stradina di Granada

La città di Granada vista da Alhambra

calle Ermita

Informazioni pratiche e curiosità:

- Granada è una città nel sud della Spagna, situata nella regione dell'Andalusia, una delle mete turistiche più importanti della Spagna. Tra i suoi monumenti più notevoli ci sono: 

a) la cattedrale metropolitana dell'Incarnazione. La sua costruzione iniziò nella prima metà del XVI secolo, e fu completata all'inizio del XVIII. La sua facciata barocca fu realizzata nella II metà del XVII da Alonso Cano,

b) Albaicìn, un antico quartiere, dove si può sentire ancora l'atmosfera di una Granada moresca. El Albacìn fu fondato da profughi arabi di Baeza, conquistata dai cristiani nel 1227, 

c) Alhambra (antica residenza dei governanti arabi), l'Alcazaba, il palazzo di Carlo V e il Palazzo estivo ed i giardini Generalife. Di più su Alhambra, dove l'acqua racconta le storie, avevo già scritto QUI

- La città Granada fu fondata nel VIII secolo dagli arabi, e il suo periodo d'oro viene considerato tra la fine del XIII e fine del XV secolo, quando la città fu governata dalla dinastia dei Nasridi

- secondo una leggenda ebraica, ogni melograno nasconde al suo interno esattamente 613 grani, il che è uguale al numero esatto dei comandamenti della Torah, 

- passeggiando per Granada vale la pena tenere gli occhi ben aperti, visto che i lampioni stradali, le ringhiere e le facciate di edifici del centro sono decorati con il motivo del melograno; nonché nei negozi di souvenir potete trovare una varietà di accessori e gioielli con questo motivo,

- all'inizio di maggio a Granada si svolge la colorata Fiesta de las Cruces, di cui è stato già scritto QUI in occasione del progetto "Andiamo al sud! Ovvero le idee per una gita primaverile al Mar Mediterraneo”.

Il melograno sulla facciata del Palacio de la Madraza

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