Siamo partite
dalla fermata Fondamente Nove, alla quale si affollava ormai un notevole viavai
di persone. Tra di loro c’erano soprattutto le famiglie con i bambini, le
coppie di turisti, dei singoli passeggeri tristi e pensierosi ed, infine, noi. Quando la fermata di vaporetto era tutta riempita dei corpi sudati, diventava
abbastanza stabile in modo che per un attimo si poteva dimenticare di stare sull’acqua.
Quando però quel casotto galleggiante sull’acqua era quasi vuoto, e le singole persone stipate negli
angoli erano sedute sulle panchine strette, aspettando il trasporto acqueo, una volta entrati nella fermata dondolante era possibile sentirsi come su uno dei giochi
gonfiabili per i bambini, dove i ragazzini si arrampicano per poi poter
scivolare dallo scivolo. Noi siamo scivolate dalla fermata al
vaporetto e abbiamo trovato due posti, abbastanza all’ombra.
