"Sai quante cose meravigliose ci sono in Calabria, di cui l'esistenza spesso nemmeno i calabresi se ne rendono conto!", mi hanno detto. Ho risposto di non saperlo, probabilmente, visto che spesso nemmeno i calabresi lo sanno. Così siamo andati a vedere il Codex che conta ben più di 1500 anni, che arrivò al sud dello stivale italiano, probabilmente dai lontani territori della Siria.
10 ago 2016
7 lug 2016
L'arte del passare del tempo, ovvero il Museo Archeologico di Olimpia
Ci siamo allontanati dal luogo malinconico dove cantavano le cicale e dove una calda sabbia polverosa ci bruciava i piedi. L'aria all'improvviso si è trasformata in un freddo vortice che arrivava dai larghi condizionatori, perdendo la propria viscosità; una volta entrati in un freddo corridoio, all'improvviso è scomparso quel braccio afoso che ci copriva ancora qualche attimo prima. L'ingresso al museo veniva sorvegliato da un ampio torso di pietra che tempo fa, facendo parte di una statua completa, ornava i templi ed i larghi viali dell'antica città di Olimpia.
Con il passare del tempo, in realtà, l'arte assume un certo carattere che non aveva prima e risveglia l'immaginazione, ed il tempo sembra essere uno dei più bravi scultori di sempre. L'incompiutezza spesso ispira e incuriosisce, e quel torso, se fosse conservato e ritrovato come una scultura completa e intatta, probabilmente non avrebbe attirato così fortemente la mia attenzione nè degli altri visitatori.
14 giu 2016
Olimpia: lì, dove nacquero le olimpiadi
Le colonne spuntavano dal terreno. Davvero. La parte superiore di una colonna spuntava dal terreno, come se fosse un altro dei piccoli pali di legno conficcati accanto che separano il reperto dal sentiero. Ed il sentiero non era altro che un'erba polverosa, piegata, sottoposta al peso dei piedi umani. Un'erba che nonostante la polvere grigia e la sabbia del terreno che la coprivano, illuminata dai raggi del sole sempre risplendeva con il proprio bel color verde.
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