Secondo Oscar
Wilde, possiamo conoscere la vera faccia dell’uomo, quando esso indosserà la
maschera. Il che, a dire il vero, malgrado le apparenze siamo disposti di fare
certe cose quando nessuno può vedere la nostra faccia. Il carnevale era un
periodo piacevole, periodo quando si respingeva le preoccupazioni e
convenienze, e la possibilità di essere anonimi dava (e dà fino ad oggi) il
coraggio e, in caso di insuccesso, permetteva di scappare dalla responsabilità.
E quelli sembrano a volte alcuni delle qualità più desiderate nella storia dell’umanità.
La scelta di una maschera sicuramente anche porta con sé qualche significato e
ci dà qualche informazione sulla persona e su quello che nasconde sotto la
pelle, oppure cui pelle indosserebbe se potesse farlo. Le parole di Oscar Wilde
erano il motto del Carnevale di Venezia nel 2015, ed esse ci davano il
benvenuto al sito web dell’evento come se ci chiedessero: “E tu, chi vuoi
diventare oggi?”
