Visualizzazione post con etichetta riflessioni in viaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riflessioni in viaggio. Mostra tutti i post

2 ott 2015

Quando i luoghi ci chiamano



E' successo.

Ho messo il naso al di fuori dello stivale italiano. L'inaspettato non mi ha spazzato, anche se durante l'atterraggio le turbolenze hanno scosso tutto l'aereo. Mamma diceva che là le turbolenze capitano spesso, tuttavia non ero sicura se quella volta non fosse stato il tremare del mio cuore. Guardò fuori dalla finestra e al di sotto delle nuvole dense, si poteva vedere il contorno del porto. Siamo arrivati.

Non mi ricordo il primo momento in cui ho sentito l'aria locale nei miei polmoni, ma se nella mia mente camminavo così tante volte su quella terra, ed il mio io sembrava conoscere a memoria la composizione delle strade, forse il mio corpo ha riconosciuto come familiare anche l'aria. Quello che è successo dopo, dal momento in cui sono scesa dall'aereo, poi salita sull'autobus e alla fine arrivata a carrer d'Urgell, mi sembrava un delirio onirico e come accade in un sogno, delle seguenze di scene irreali di cui ero testimone. Al carrer d'Urgell siamo scesi come gli unici e invece di una folla di gente, e tra di loro i borseggiatori, per strada c'era solo una signora seduta sulla panchina e un gruppo di giovani che stavano andando lungo la strada con un passo veloce. Quando, sorridendoci, ci siamo messi a camminare giù la strada, davanti agli occhi avevo ancora le parole, visualizzate su un piccolo schermo in autobus, accompagnate da una emoticon sorridente "Hooray!You are finally here!".