Venezia è uno di
quei posti che non cambiano e perciò sembra di essere un luogo in cui il tempo
non passa, ma semplicemente c’è, e si manifesta in un magico “presente”. La città sull'acqua in un modo inspiegabile è diventata la più cara al mio cuore. E' un posto dove, paradossalmente viste le folle continue di turisti, ritrovo la pace, posso ascoltare il silenzio e riprendere il fiato. Come scrisse Josif Brodski nel “Fondamenta degli Incurabili”: “L'amore è un sentimento disinteressato, una strada a senso unico. Ecco perché è possibile amare certe città, l'architettura di per sé, la musica, poeti defunti (...). Perché l'amore è una "liaison" tra un riflesso e il suo oggetto.”
Dunque, i nostri posti non sono altro che un riflesso di noi stessi. Io un mio chiaro riflesso l’ho trovato a Venezia, il che non pare qualcosa di straordinario, visto che, in qualsiasi direzione guardiamo, siamo circondati dall’acqua.
