Dall’alto tutto
sembra diverso. È possibile guardare da un’altra prospettiva una partita di
calcetto sulla strada, notare l’irregolarità delle strade, una scala misteriosa
che porta da un balcone al tetto oppure una terrazza decorata a cui non porta
nessuna scala. In lontananza, in un giardino denso sulla terrazza qualcuno fuma
una sigaretta, chiaramente non gli basta respirare un ossigeno indispensabile
creato dalle piante che lo circondano. Sul balcone vicino una donna appende il
bucato alzando il volume della radio ed
un ritmo vivace della canzone rimbalza come una piccola palla gonfiabile
dai muri degli edifici vicini. Un attimo fa sento un tintinnio delle monete e
un rumore di una lattina caduta. Dietro di me un uomo con delle ciabatte da
mare apre la sua pepsi che un attimo fa si è rotolata verso le sue mani da un
distributore automatico che ronzava come uno sciame di api. Colui si guarda
intorno, dando un’occhiata ai tetti di Barcellona dopo di che lentamente
sparisce dietro la porta del vano scale.