24 nov 2015

Visitare Venezia gratis


Venezia, purtroppo, come tante altre belle città, viene spesso associata con dei prezzi troppo elevati. Ovunque guardiamo, vediamo gli hotel esclusivi, ed in ogni momento del giorno ed in ogni stagione dell'anno i camerieri vogliono a tutti i costi convincerci di entrare in un bar o ristorante in cui sicuramente spenderemo un sacco di soldi. Però in realtà è veramente così? Partendo per i luoghi dei nostri sogni a volte dobbiamo essere furbi, visto che dappertutto troveremo delle attrazioni gratuite e molte offerte speciali, grazie ai quali possiamo risparmiare un po' di soldi. Ecco un elenco delle attrazioni gratuite a Venezia e alcuni suggerimenti come visitare questa città senza spendere troppo. 

18 nov 2015

Pappagalli e case di pan di zenzero, ovvero i parchi di Barcellona



In mano non ho una mappa, cammino a volte indovinando le direzioni. Mi fermo un attimo di fronte ad un alto, vecchio palazzo riempito con le piante. I vasi sono appoggiati tutti in fila davanti alla porta, gli altri appesi sotto la finestra e gli altri ancora sopra di essa, ed i fusti verdi ondeggiano dolcemente, dondolate da un vento delicato e caldo. Se non fosse per questa flora timida, i vecchi muri sembrerebbero essere completamente abbandonati. Dietro di me , i bambini corrono, giocando a pallone, ed i loro genitori stanno seduti sulle panchine, coinvolti in una discussione appassionata. Accanto a me passa un gruppo di adolescenti che fissano lo schermo di un tablet e scoppiano dalle risate. Ho una sensazione che solo io ho notato questa molteplicità di vasi e l'ondeggiare dei fusti. E’ strano come a volte i nostri occhi si abituano così fortemente ad alcune immagini, rendendole perfino invisibili per noi. 

3 nov 2015

Un autunno italiano a Reggio


Ho dato un'occhiata all'orologio. Mancava ancora un'ora ed io ho già quasi finito di leggere il libro. Un signore anziano che stava seduto fuori, davanti alla caffetteria, con i suoi amici, si è già annoiato di fissarmi, e la ragazza con dei cappelli corti dietro il bar ormai da 15 minuti ha smesso di guardarmi ogni tanto con attenzione. Mi chiedevo se sarei riuscita a starci altri 40 minuti,tenendo in mano un latte macchiato ormai freddo oppure se sarò costretta a ordinare un altro caffè. Tuttavia, siccome non sentivo più su di me degli sguardi impazienti del personale della caffetteria, ho deciso di poter restare al mio rifugio tranquillo vicino alla finestra così a lungo quanto ne avevo bisogno. Durante l’ultima ora passata in attesa al seminario, mi sono trasformata in un'osservatrice della realità. Nella mia testa sentivo ancora le ultime frasi della storia di Hugh Thomson sull'antica terra degli Inca e quasi sentendo ancora i suoni della giungla richiamati dall'autore, ascoltavo i rumori della città, giungla urbana, stringendo nelle mani un alto, freddo ormai bicchiere di latte macchiato.