27 gen 2015

Cosa (ci) manca a Padova?


Leggendo le descrizioni delle gite, ho notato che Padova fa parte delle tappe “must-see” durante una gita al Nord d’Italia.  Il mio primo ricordo di questa città non è tanto “italiano”: i condomini alti, alcuni palazzi, le zone abbastanza moderne che non hanno a che fare con i centri storici italiani e un caldo da morire. E proprio questo è il motivo per cui bisogna ritornare ad alcuni posti, soprattutto quelli, le cui immagini sembrano sempre più nebbiose e non tanto chiare, fino al punto in cui non siamo tanto sicuri se quel ricordo riguarda ancora questo posto oppure ormai un’altro. E come scrisse José Saramago “Bisogna (...) vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, (...) con il sole dove la prima volta pioveva (...)”. Ed in questo modo sono tornata a Padova, la quale ricordavo soleggiata, afosa e abbastanza mediocre, e la quale, in seguito, mi si è mostrata nuvolosa, piovosa, autunnale e .... incantevole.

21 gen 2015

I puzzle del mondo ed il Santo Marino


L’attraversare i confini è un’esperienza strana. Soprattutto nei tempi di oggi, quando non guardano insidiosamente te, la foto nel suo documento e poi di nuovo te, come se sospettassero che la tua faccia fosse il risultato di diverse operazioni fatte all’estero, che veramente tu non fossi tu, ma un contrabbandiere di armi o un trafficante di persone, e non fa niente che hai solo 10 anni, sei seduto sul sedile posteriore, mangi un lecca lecca e guardi il vigile con uno sguardo sonnolento, mettendo apposto il cuscino che stringi in mano. Ora nemmeno ti guardano bene (anche se forse dovrebbero, visto che sei invecchiato di più di una decina d’anni), importante che i dati nei documenti corrispondano, però, in caso, ti fanno togliere fuori il computer, tutti i cavi, il libro e gli assorbenti.  E fanno bene, penso. Meglio essere prudenti.
L’attraversare i confini è un’esperienza strana, visto che mi fa rendere conto che, in fin dei conti, tutte quelle persone non si differenziano dalle altre. Più viaggi, più ti rendi conto che i confini sono solo un’illusione di estraneità, la quale, insieme al suo sembrare spregiativo, invece di avvicinare allontana e ci fa capire, sbagliatamente, che il mondo è un insieme di puzzle delle diferenze.  In realtà l’elemento principale di questo puzzle che nello stesso tempo lo caratterizza è la varietà, e i propri abitanti, ovvero noi, siamo, nella propria diversità,  tutti uguali e pari.
L’attraversare i confini è un’esperienza strana, soprattutto nei tempi di oggi, quando i confini sono quasi invisibili e di cui esistenza, ci ricorda per esempio la technologia.
Siamo circa 134 chilometri da Bologna, la gente sempre parla in italiano, l’euro è sempre la valuta vigente, solo i cellulari continuano a ricordarci del roaming. Allora cosa c’è? Un errore di linea? No. Benvenuti a San Marino!

13 gen 2015

A Ferrara in treno (ed altri mezzi di trasporto)


Ferrara è una città menzionata spesso però solamente pochi ne scrivono qualche parola in più.  E' una città collocata fra Bologna e Padova e con il proprio fascino può competere con quelle due città che a differenza di Ferrara, vengono spesso visitate dai turisti stranieri.

07 gen 2015

Tre sfumature della cucina calabrese

Devo dirvi che dopo aver visto le sfumature sabbia-miele della Sicilia me ne aspettavo simili anche in Calabria. Mi ricordo, durante una delle mie ultime visite in Sicilia, mentre stavo ammirando il panorama su una costa rocciosa del nord-est della Sicilia, guardavo, in lontano, come se fosse nascosta dietro una tenda nebbiosa, la punta dello stivale italiano, ovvero la costa della Calabria.
E come ho scoperto poco dopo, la Calabria si è rivelata completamente diversa da come me la sono immaginata. 
Se il colore sabbia-miele non è quello della Calabria, qual'è?