29 nov 2016

Arezzo: la memoria di pietre e persone

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La vista che mi ha affascinato in primo luogo ad Arezzo è stata quella che si estendeva dalla terrazza del parco della Fortezza Medicea. Dei pallidi campi verdi, ulivi e, viste in lontananza, case bianche con i tetti di color ruggine coperti erano ancora da una nebbia assonnata, densa come lo zucchero filato, che piano piano scendeva, cedendo ai raggi luminosi del sole. Stavamo così in quattro: lei e lui, gente del posto e noi straniere, visitatrici, tutti però ugualmente ipnotizzati, anche se solo due di noi ammiravano questa vista per la prima volta. 

22 nov 2016

Piacenza, ovvero sulla normalità



La Piazza Duomo emerge davanti a noi un po ' all'improvviso. Tutta la città è coperta e avvolta da uno spesso strato di nubi come da una calda coperta. Ed infatti, le foglie degli alberi stanno appese immobili, non si sente nemmeno la più delicata raffica di vento che potrebbe farle dondolare. E nonostante un'aura nuvolosa e un'aria fresca, il freddo non si sente. La cattedrale, enorme, di una facciata fenomenale è nascosta tra le braccia dei palazzi vicini. Su una delle panchine situate intorno alla piazzetta sta seduto un uomo anziano, risolvendo, con un volto sereno, i cruciverba, ed il cane che lo accompagna sta seduto attento con uno sguardo fisso, come se fosse pronto a fare un salto o a correre.  Il nome della città di Piacenza non è tanto lontano dal significato del verbo "piacere" e la città stessa è .... un piacere di scoprire la normalità. 

2 nov 2016

Impressioni di viaggio: sopra le nuvole

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Aveva ragione Tiziano Terzani scrivendo che il viaggio via terra ci dà la possibilità di un'esperienza più tangibile del nostro viaggio. "Uno spostarsi" apparentemente insignificante si trasforma in una contemplazione silenziosa, che si prolunga nel tempo come una pigra lumaca che lascia dietro di sé delle tracce appiccicose. Possiamo guardare una vita in corso, accanto alla quale passiamo, rimanendo in un certo senso al di fuori di essa, anche se allo stesso tempo, quella realtà da noi osservata ci risulta molto più familiare quando finalmente mettiamo il nostro piede al traguardo. 

Viaggiando in aereo ci ritroviamo ad una superficie completamente diversa. Anche se i viaggi in aereo si svolgono in un ritmo differente, possono essere altrettanto preziosi e stimolanti ed ispirarci in modo diverso del solito: basta solamente un po' di immaginazione per concepire un certo surrealismo. Ogni transito può risultare un'occasione di scoprire qualcosa di nuovo se semplicemente decideremo di chiudere il libro, rimuovere le cuffie dalle orecchie e guardare le persone intorno a noi o, con un po' di fortuna ... guardare il mondo fuori la finestra.