29 giu 2015

I limoni liguri



Il benvenuto ce l’hanno dato il rumore del ruscello ed i limoni sugli alberi. Le nuvole che inizialmente annunciavano la pioggia, si sono dissipate definitivamente. Mentre scendevamo lungo le vie ancora vuote, ci accompagnavano i raggi forti del sole ed il rumore dell’acqua il cui suono, di notte, deve diventare veramente calmante. Quanto le spiaggie del Mar Adriatico sono di solito sabbiose, tanto le coste del Mar Ligure sono di solito rocciose, tagliate dalle falesie, sulle quali sono state costruite in modo solido e quasi impossibile le città con i muri colorati delle case, dipinte come per una mostra. Non so se i loro abitanti se ne rendano conto, quanta confusione e quante emozioni suscitano le loro case, in realtà spesso trascurate, che contengono solo il minimo indispensabile, in cui però cova una bellezza modesta verso la quale sono rivolti gli occhi di tutto il mondo.


15 giu 2015

Un pensiero che viene ballato



La notte era calda, ma non afosa. Il vento è cessato, e l’unico soffio d’aria che veniva contro la mia faccia, con delicatezza, era quello messo in moto durante la marcia. Il silenzio che ci circondava sembrava assumere la forma di una nebbia densa in cui entravamo con ogni passo. Le nostre parole risuonavano con l’eco tra i canali. L’unica anima viva che si è fatta vedere da lontano è stato un gatto seduto vicino ad un palazzo a guardarci. Un attimo dopo abbiamo sentito i primi frastuoni delle conversazioni e delle posate e dei piatti messi in ordine. I piccoli ristoranti stavano piano piano chiudendo. I camerieri portavano dentro le sedie ed i tavoli. Alcuni ci salutavano con un gesto, altri nemmeno si facevano caso della nostra presenza. Qualcuno nel palazzo accanto ha aperto una finestra. Abbiamo attraversato un ponte e sottoportego ed alle nostre orecchie sono cominciate ad arrivare le prime linee melodiche, le quali con ogni passo diventavano più comprensibili. Poco dopo siamo arrivati in Campo San Giacomo e la musica è diventata chiarissima. La notte era eccezionalmente buia e nonostante i lampioni accesi, i contorni delle persone che si trovavano in mezzo del campo sembravano indistinte. Tutte le coppie parevano scivolare delicatamente sul lastrico veneziano, i movimenti di alcuni erano più sciolti, degli altri invece di meno. Alle nostre orecchie arrivavano le risate allegre e un ritmo deciso e un po’ nostalgico del tango. Quasi stavo dimenticando com’è bello ballare.

03 giu 2015

5 meritevoli




Questo articolo fa parte del progetto di maggio del Club Polacche all’Estero. 

 Paul Bowles, descrivendo la propria vita a Tangeri, scrisse che fra le persone che visitavano quella città, a volte capitava un viaggiatore per cui, similmente come per lo scrittore stesso, “un muro bianco alla fine di un vicolo cieco sarà una promessa di un sapere misterioso”, ed “il canto di un muezzin che arriva all’improvviso dal minareto provocherà in lui un cambiamento”. Credo che questa sia una descrizione di ognuno di noi, che durante un proprio viaggio oppure una visita casuale in una città, in un paese o in una regione si rende conto di un forte legame con esso. Certi posti non diventano dei nostri preferiti per caso. Ogni legame con il luogo porta con sé una storia, un’emozione, un ricordo o un cambiamento. La terra su cui camminiamo, lascia sui nostri piedi il proprio segno così come noi  lasciamo uno nostro su di essa; e ai luoghi, similmente alle persone, a volte dobbiamo qualcosa. E per questo il mio elenco dei 5 posti preferiti in Italia è anche un elenco dei 5 meritevoli, in cui (e tramite i quali) qualcosa in me è cambiato, finito, cominciato, in cui ho lasciato una parte di me e ho portato via i ricordi e le cartoline, ed alla fine per i quali provo dei sentimenti così diversi.