08 set 2014

Quanto amore c'è a Verona?


 (Verona in: maps.google.com)


Shakespeare non per caso ha scelto Verona. Già il centro della città sembra avere la forma di un cuore. Poi, per esempio, la caffetteria chiamata “Amorino”, oppure la panchina “Forever love” a forma di un cuore, ci ricordano che la città molto volentieri sfrutta quello „stigma” amoroso, e nonostante che la storia di Romeo e Giulietta sia finita male,Verona stessa sembra abbracciarci.


Vale la pena scrivere le lettere a Giulietta? Credo che sia meglio venire a trovarla personalmente. La strada per arrivare alla casa di Giuglietta è semplice. Bastano 10 minuti soli per arrivare da Piazza Brà (proseguendo prima, sempre dritto via Anfiteatro e poi via Stella) al famoso balcone. Prima però dobbiamo attraversare un grazioso cortile dove ci aspetta una sorpresa: una montagna di firme e scritture lasciate dagli innamorati sul muro alla entrata al cortile della casa di Giulietta.





E come si sa, l’amore assume diverse forme, e un esempio perfetto di questa tesi possono essere i chewing gum induriti, attaccati dagli innamorati vicino alla porta della casa di Giulietta, come un segno della loro presenza a Verona e un simbolo del loro amore. Che ne dite? Io preferisco i lucchetti, i quali, a dire la verità, non ci mancano pure.


Vale anche la pena visitare la casa di Giulietta dall’interno e uscire al famoso balcone. Là possiamo godere una breve (di pochi secondi, a causa della folla dietro le spalle) trasformazione in Giulietta. Sotto però, non ci aspetta Romeo, ma altri turisti anche volenterosi ad affacciarsi dal balcone.



Seguendo le tracce degli amanti veronesi, ci rechiamo verso via delle Arche Scaligere, dove si trova la casa di Romeo, la quale però si può ammirare solo dall’esterno, visto che è un edificio privato, chiuso per i turisti. 







Camminando per le città italiane, bisogna star attenti ai dettagli. Vale la pena notare che sia vicino la porta della casa di Giulietta, sia di quella di Romeo ci si trovano le targhe con i frammenti dell’opera di Sheakspeare scritti in italiano e inglese. Grazie ad esse i turisti possono ancora di più, perdersi in sogni proprio all’italiana.


Delle epoche passate ci ricordano tra l’altro l’Arena ( anfiteatro collocato in Piazza Brà, dove oggigiorno si svolgono i concerti e il festival lirico), e la Porta Borsari, costruita nel I secolo.






Com’è Verona? Colorata, bella e affascinante. E la sua bellezza la si può apprezzare pienamente una volta arrivati sotto il Castel di San Pietro (prima attraversando il Ponte Pietra). Con ogni passo la città sembra mostrarci la sua semplicità e, nello stesso tempo, bellezza dell’architettura italiana. Una volta arrivati al Castel San Pietro si può respirare a polmoni pieni e ammirare il panorama di tutta la città, e così, soleggiata o piovosa, merita di essere ricordata.





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