13 gen 2015

A Ferrara in treno (ed altri mezzi di trasporto)


Ferrara è una città menzionata spesso però solamente pochi ne scrivono qualche parola in più.  E' una città collocata fra Bologna e Padova e con il proprio fascino può competere con quelle due città che a differenza di Ferrara, vengono spesso visitate dai turisti stranieri.

A Ferrara, ovvero dove?


Ferrara è distante di 50 chilometri da Bologna, dunque quasi quasi a portata di mano. Qual’è il modo migliore per viaggiare in Italia? Sicuramente quello più veloce è quello in macchina, prendendo in considerazione le autostrade onnipresenti. La più antica è l’autostrada A1, chiamata anche l’Autostrada del Sole. La sua inaugurazione avvenne il 4 ottobre 1964, ed essa divenne la più lunga autostrada italiana che collega Milano e Napoli (tramite Parma, Bologna, Firenze e Roma), di una lunghezza complesiva di 759 km. In poche parole è possibile attraversare tutto il paese quasi senza muovere il volante.
Invece io a Ferrara sono andata con il treno, in cui il viaggio dura da 30 a 50 min (se ci interessa il viaggio con il treno regionale), invece il biglietto cosa poco di più di 4 euro. Trovo molto piacevoli i viaggi in treno, quando posso ascoltare quel “ciuf ciuf”, guardando spenseiratamente dal finestrino come il paesaggio cambia in un attimo. Come mai lo trovo piacevole? Sempre c’è un posto libero. Dopo anni passati stando in piedi per 4 ore e divaricando le gambe tra due vagoni con la valigia ed uno zaino, quella scoperta mi ha davvero fatto sentire sollievo. Ed alla fine, guardando dal punto di vista un po’ surrealista, secondo me i viaggi in treno portano con sé qualcosa di “oltre il tempo”, e di qualcosa “non detto”.
Vale la pena sapere che viaggiando con i treni regionali, il biglietto bisogna convalidarlo prima di sali re sul treno, altrimenti ti aspetta una grassa multa di circa 60 euro. I biglietti li possiamo comprare in due modi: o tramite una gentile signora nascosta dietro il balcone, oppure usando le macchinette collocate alla stazione, che ci offrono varie modalità di effettuare il pagamento. Tuttavia per non dire che scrivo solo delle cose belle, scriverò anche di quelle che mi danno fastidio. Meglio aspettare prima di convalidare il biglietto per evitare le situazioni scomode (le quali sono capitate tra l’altro anche a me). Le situazioni in cui subito dopo aver convalidato il biglietto, nell’ora in cui il treno doveva partire, senti la voce che ti informa che esso non arriverà a causa dello sciopero. La gente sul binario sembra sorpresa ugualmente a te, visto che stranamente il treno, fino all’ultimo momento, appareva sull’elenco elettronico dei treni in partenza, insieme a quelli che felicemente hanno lasciato la stazione. Dopo passi un’ora facendo la fila, a causa che di sembra giusta, dopo di che, vieni a sapere che è impossibile il rimborso della somma persa visto che... hai convalidato il biglietto. Le altre situazioni “piacevoli” sono quelle in cui, sempre all’improviso il tuo treno viene cancellato e non parte più. In questo modo sono diventata furba ed a volte mi capita di aspettare fin all’ultimo momento di convalidare il biglietto, però credo che le summenzionate situazioni capitino davvero raramente e, in fin dei conti, il viaggiare in Italia in treno sia veramente piacevole, comodo, morbido e merita di essere raccomandato.

Cosa vedere 

La gentilezza degli italiani non smetterà mai di sorprendermi. Usciti dalla stazione ferroviaria di Ferrara ci siamo diretti ad un autobus più vicino per chiedere come, il più presto possibile, possiamo raggiungere il centro. L’autista ci ha spiegato tutto e dopo un attimo di riflessione sostiene che più presto raggiungeremo il centro andando con un suo collega, e ci guida verso un altro autobus. Là, il collega, ugualmente gentile, ci informa che non ci conviene comprare i biglietti nel suo autobus visto che dal tabacchino vicino, li compriamo a un prezzo più basso. Scendiamo, io sorpresa, ed al ritorno l’autista aggiunge che appena vedremo il duomo alla nostra sinistra, quella sarà la nostra fermata. Gentile. Ci sediamo, l’autobus parte, e dentro solo noi e un uomo con suo figlio.

La facciata della cattedrale
La Cattedrale di San Giorgio


La Cattedrale di San Giorgio è impossibile di non notarla. Si trova nel cuore della città, accanto alla Piazza Trento e Trieste, di fronte al Palazzo Comunale. Credo che la sua facciata effettuata dal marmo, decorata con le ornamenta numerose e bassorilievi, meravigli anche l’occhio più indifferente. Secondo me è una delle più belle che abbia ultimamente visto. Ci stavo così, qualche minuto, con la testa all’insù, ammirandola. L’entrata della Cattedrale sorvegliano i monumenti degli animali (i grifoni, credo) ed un portone enorme. Lungo il lato della Cattedrale si moltiplicano diversi negozi e bancarelle e finiscono con la Campanile del Duomo. Si dice che uno dei più buoni caffè della città è quello servito al bar Nazionale, vicino al Palazzo Comunale.


Ferrara è una di quelle città che ci mostrano un panorama dello splendore italiano. Vi si trova, tra l’altro il Castello Estense della famiglia d’Este, che padroneggiava a Ferrara dagli inizi del XIII fino alla fine del XVI secolo, e sulla loro corte ricevevano grandi scrittori e dotti di quei tempi. Castello Estense è una massiccia fortezza di mattone, circondata da un fossato, in cui, visto che l’atmosfera natalizia è ancora presente, galleggiava una catena di regali, legati ad un presepe collocato, sempre in acqua, vicino alle fondamenta del castello. Invece una delle vie ferraresi più antiche è la Via delle Volte, con gli archi caratteristici. Nei tempi passati era famosa come una via delle prostitute, ora però non è rimasto niente di quel fantasma del passato e possiamo tranquilli passeggiarci, ascoltando il ritmo delle vecchie mura ed del pavimento fatto di pietre. Chissà cosa potrebbero rivelarci se potessero parlare?



Invece la Piazza del Municipio viene ornata dallo Scalone monumentale, coperto dalla cupola del XV secolo. Quello scalone, che nei tempi di allora portavano alla prima dimora dei d’Este, è un collegamento dell’ispirazione dello stile architettonico veneziano con quello ferrarese del 400. Oltre a ciò, in Piazza davanti ai nostri occhi ha apparso anche la giostra veneziana e l’albero di Natale coperto da una montagna di lettere per il Babbo Natale. Quelle lettere rivelano anche qualche particolarità, per esempio piccola Eleonora confida a Babbo Natale che piange come un’attrice, invece piccolo Franscesco, oltre ai regali, chiede allo Santo di aiutarli a diventare un ragazzo ancora più buono (il che mi è piaciuto veramente tanto, e spero che il ragazzino abbia ottenuto tutto quello che desiderava).


Alla prossima! 

A Ferrara ci ritornerò sicuramente, soprattutto che sempre imane per me un misterio e nasconde in sé ancora tanti posti degni di nota oltre a quelli che sono riuscita a vedere. Con i luoghi è un po’ come con le persone, alcuni ci sembran più simpatici degli altri. Ferrara mi è sembrata una di quelli più simpatici, perciò ha acquistato la mia fiducia e la promessa del ritorno.

Chiudo con un aneddoto sul trasporto pubblico di Ferrara e con una riflessione “non scritta”. Tornando alla stazione ferroviaria, l’autista si ferma ad una fermata e scende dall’autobus. Dopo un po’ al suo posto sale lentamente un altro, scherzando nello stesso tempo con due colleghi che lo accompagnavano. E così stiamo fermi due turni del semaforo. Non sembra che a qualche passeggero questo dia fastidio, a me, in realtà, neanche. Alla fine, e finalmente, non sono in fretta.

Via delle Volte a Ferrara

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