Le colonne spuntavano dal terreno. Davvero. La parte superiore di una colonna spuntava dal terreno, come se fosse un altro dei piccoli pali di legno conficcati accanto che separano il reperto dal sentiero. Ed il sentiero non era altro che un'erba polverosa, piegata, sottoposta al peso dei piedi umani. Un'erba che nonostante la polvere grigia e la sabbia del terreno che la coprivano, illuminata dai raggi del sole sempre risplendeva con il proprio bel color verde.
14 giu 2016
14 mag 2016
Domare le Alpi
| Quasi Venezia al lago di Garda |
Tutte le città di canali mi fanno pensare a Venezia. E' difficile, tuttavia, pensare a qualcos'altro, mentre guardi dei vecchi palazzi collocati solidamente alla riva. I palazzi asimmetrici, favolosamente colorati e diversi tra loro sembrano di battere gli occhi, quasi imbarazzati, sbattendo le persiane pesanti tirate dal vento, come se fossero le palpebre.
20 feb 2016
Zante, l'isola degli animali
Abbiamo affittato una macchina, che ha già vissuto molto. Una piccola jeep di una dozzina di esse, che probabilmente da molte stagioni vengono affittate ai visitatori. Lo sportello della macchina viene chiuso con un botto e poco dopo ne scopro il motivo: solo in questo modo si è sicuri che esso è definitivamente chiuso. Siamo partiti lungo una strada lunga e diritta, lasciando dietro di noi un paesino vivace e dirigendoci verso il cuore dell'isola. Zante conta poco più di 40.000 abitanti e quindi non ci sorprendeva che per la maggior parte del tempo, ci spostavamo lungo le vie serpeggianti senza la compagnia di altri veicoli.
"Fermati!!", grido piena di entusiasmo, togliendomi gli occhiali da sole.
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