Quando domando a qualcuno
„quale luogo ti viene in mente se ti chiedo dell’Italia?”, la risposta più
frequente è la Toscana. Toscana in generale, come se tutti i posti della
regione fossero uguali. Le “campagne italiane” incantevoli, i colorati campi
spirali, i lunghi viali lungo i quali crescono gli alberi, le olive, il vino e
le gite spensierate in vespa. L’idillio, in altre parole. Se girando nella
libreria arriveremo alla sezione della letteratura straniera, sicuramente
troveremo almeno 3 libri di diversi autori (di solito autrici) intitolate “Le
vigne in Toscana”, “La mia Toscana”, “Villetta in Toscana” ecc. (i titoli li ho
inventati da sola in questo momento, ma sono sicura che almeno uno di essi esite
davvero). Tempo fa alcuni libri simili
sono finiti nelle mie mani, per curiosità. Quella non è una letteratura alta,
però leggera e piacevole, proprio come una diffusa immagine della Toscana. In
questo modo ho trovato anche un libro di Dario Castagno “Troppo sole della
Toscana” (“Too much tuscan sun”), che mi ha incuriosito con il proprio titolo e
perché mostrava lo stesso del mio interesse
dell’autore (cresciuto in Toscana) verso il fenomeno della regione e
della folla dei romanzi (spesso autobiografici) che descrivono la vita degli
autori tra le vigne e le case ristrutturate. La risposta, purtroppo non l’ho
trovata, però non tanto tempo dopo si è presentata l’occassione di
convincermene sulla propria pelle. E ci sono andata. Allora che cosa la Toscana
ha di speciale che attrae i turisti stranieri, i quali a volte decidono
addirittura di trasferirci? Se ricordo bene, Toscana è una regione in cui la
durata media della vita è più alta d’Italia. Non garantisco le scoperte
mozzafiato ma sicuramente cercherò di avvicinarVi un vero, in quanto ne sarò in
grado, immagine della Toscana.