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Aveva ragione Tiziano Terzani scrivendo che il viaggio via terra ci dà la possibilità di un'esperienza più tangibile del nostro viaggio. "Uno spostarsi" apparentemente insignificante si trasforma in una contemplazione silenziosa, che si prolunga nel tempo come una pigra lumaca che lascia dietro di sé delle tracce appiccicose. Possiamo guardare una vita in corso, accanto alla quale passiamo, rimanendo in un certo senso al di fuori di essa, anche se allo stesso tempo, quella realtà da noi osservata ci risulta molto più familiare quando finalmente mettiamo il nostro piede al traguardo.
Viaggiando in aereo ci ritroviamo ad una superficie completamente diversa. Anche se i viaggi in aereo si svolgono in un ritmo differente, possono essere altrettanto preziosi e stimolanti ed ispirarci in modo diverso del solito: basta solamente un po' di immaginazione per concepire un certo surrealismo. Ogni transito può risultare un'occasione di scoprire qualcosa di nuovo se semplicemente decideremo di chiudere il libro, rimuovere le cuffie dalle orecchie e guardare le persone intorno a noi o, con un po' di fortuna ... guardare il mondo fuori la finestra.