Anche se siamo
arrivati di mattina, il sole ormai era abbastanza forte. Stavo su un asfalto
bollente del parccheggio cercando un po’ di ombra. Mi sono pentita di non aver
portato delle altre scarpe, più coperte. Nonostante i soffi delicati del vento,
anche camminando sentivo come il sole mi abbronzava le braccia ed i piedi fino
alla rossezza. Proseguivamo per le scale di pietra in alto verso il centro
della città, il quale sembrava guardarci dall’alto. Stava lì pesante, resistente al
caldo, spuntando piano piano davanti ai nostri occhi dagli angoli. Gli edifici
alti, collocati stabilmente sulle scarpate sembravano aderire ad esse così
solidamente come se da sempre fossero un’unica cosa. Come se quelle rocce
ripide si fossero consapevolmente lasciate sottomettere all’uomo perché quello
avesse potuto costruirci le propre case.
25 apr 2015
15 apr 2015
Acrobazie sulla corda
Siamo partite
dalla fermata Fondamente Nove, alla quale si affollava ormai un notevole viavai
di persone. Tra di loro c’erano soprattutto le famiglie con i bambini, le
coppie di turisti, dei singoli passeggeri tristi e pensierosi ed, infine, noi. Quando la fermata di vaporetto era tutta riempita dei corpi sudati, diventava
abbastanza stabile in modo che per un attimo si poteva dimenticare di stare sull’acqua.
Quando però quel casotto galleggiante sull’acqua era quasi vuoto, e le singole persone stipate negli
angoli erano sedute sulle panchine strette, aspettando il trasporto acqueo, una volta entrati nella fermata dondolante era possibile sentirsi come su uno dei giochi
gonfiabili per i bambini, dove i ragazzini si arrampicano per poi poter
scivolare dallo scivolo. Noi siamo scivolate dalla fermata al
vaporetto e abbiamo trovato due posti, abbastanza all’ombra.
1 apr 2015
Carabinieri nel Palazzo Ducale
![]() |
L'archittetura sottoposta alla natura in Piazzale della Pace; a destra (invisibile ormai sulla foto) il Palazzo della Pilotta. |
Visitare i posti è
difficile e divertente. Saper scoprire i luoghi visitati è una capacità
stranamente complicata, per essere in grado di camminare per tutta la città
guardando tutto senza vedere veramente
niente. È divertente andare da una parte e , guardando intorno, rendersi
conto che probabilmente sei l’unico turista. Sarà un po’ come con
un’affermazione: “vai alla mia città natale? Perché? Là non c’è niente.” E la
gita comincia ad essere più interessante quando quel „niente” inizia a prendere
forma.
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